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Industrie creative e culturali: un approccio di text analytics per l’analisi di conoscenza, abilità e competenze

Industrie creative e culturali: un approccio di text analytics per l’analisi di conoscenza, abilità e competenze

RESPONSABILE SCIENTIFICO

Massimilano Nuccio

About the Project

 

La pandemia di Covid ha acuito alcune tendenze del mercato del lavoro che già stavano emergendo a causa della trasformazione digitale. La mancanza di lavoratori con le adeguate competenze (skill mismatch e  skill gap) ha polarizzato il mercato del lavoro concentrando l’occupazione in pochi buoni lavori ben retribuiti e tanti lavori a bassa competenza e basso salario. Imprese e istituti di formazione secondaria e universitaria sono dunque chiamati ad affrontare con urgenza un processo di upskilling e reskilling per limitare i danni di quella che in letteratura economica è chiamata disoccupazione tecnologica. 

Il progetto pilota “Competenze creative e digitali” ha due obiettivi principali: 1) la mappatura di conoscenza, abilità e competenze presenti nel mercato del lavoro – in particolare nelle industrie creative e culturali (ICC) 2) l’analisi del gap tra domanda e offerta di lavoro e l’individuazione delle competenze più richieste ed emergenti nelle ICC

Considerato che 1.5 milioni di italiani lavorano nelle ICC (pari al 5.9% del totale nazionale; Symbola e Unioncamere, 2021), crediamo che ICC siano un banco di prova importante poiché uniscono settori ad elevata innovazione tecnologica (ICT) e competenze STEM con settori più tradizionali (musei e arti) e competenze umanistiche. Entrambi tuttavia condividono un livello elevato di creatività e alta intensità di componente umana nel processo produttivo.

Il progetto è innovativo anche sul piano metodologico dove si è impiegato un approccio di text analytics per l’analisi automatica del testo. Dopo aver allenato un algoritmo a riconoscere le tassonomie usate negli annunci di lavoro, abbiamo utilizzato la classificazione ESCO (European Skills, Competences, Qualifications and Occupations) per studiare l’offerta di lavoro rappresentata da un campione di curricula nelle ICC. Emerge un quadro di competenze in rapida evoluzione e una ricombinazione dei settori creativi che non sempre risponde alle classificazioni ATECO.

Il progetto è stato finanziato da MACLAB  con la supervisione scientifica di Massimiliano Nuccio e il coordinamento di Sofia Mogno e ha visto coinvolti esperti di data science e dottorandi. Una volta testata la metodologia e presentati i risultati, la ricerca vorrebbe porre le basi per una analisi sistematica e periodica all’interno di un vero e proprio Osservatorio delle Competenze Digitali presso il Dipartimento di Management.