Documentario e cinema sociale

SCADENZA ISCRIZIONI: 9 ottobre 2017
per le modalità di iscrizione cliccare qui o scrivere a chiara.causin@unive.it

Corso coordinato da: Stefano Collizzolli (ZaLab)

 

Fare documentario è principalmente costruire relazioni con i luoghi ed i mondi che si vogliono raccontare. L’approccio sarà quindi trasversale e collaborativo, con l’attenzione di costruire un momento di formazione, che sia anche un momento di scambio e di incontro: fra operatori, e con alcuni dei mondi che si possono raccontare.

Il workshop sarà strutturato sui passaggi di produzione di un documentario, dall’idea all’uscita, con un focus importante in cui ci si ferma a riflettere assieme – a titolo esemplificativo, ma in modo il più possibile pratico e concreto – su uno dei mondi che può aver senso raccontare: l’immigrazione.

Il corso è rivolto a professionisti che abbiano già esperienza nel settore, perché è immaginato come occasione di “sinergia” e reciproca formazione / informazione. I corsisti dovranno essere professionisti del settore audiovisivo, mentre i relatori proverranno, oltre che da professionalità molto consolidate nell’ambito del settore del cinema documentario, anche da varie esperienze sociali attraversate dai focus tematici, per dare punti di vista e tasselli di ricerca complementari fra loro.

 

IL PROGRAMMA

SOGGETTO E POSIZIONE: RELAZIONE 1
venerdì 13 ottobre, 14.30-18.30
Stefano Collizzolli (introduzione al percorso. La posizione del documentarista sociale)

14 ottobre, 9-13
Matteo Calore (Il soggetto. Arrivare al cuore di una storia)

venerdì 20 ottobre 14.30-18.30
Stefano Collizzolli (avvicinamenti e giuste distanze. Intervista ed osservazione)

21 ottobre, 9-13
Marco Zuin

 

SCRITTURA: RELAZIONE 2. FOCUS SULLE IMMIGRAZIONI
un incontro monografico di racconto ed interrogazione sulla situazione reale delle migrazioni, con un focus su ultimi arrivi, accoglienza, territorio

venerdì 27 ottobre 14.30-18.30
Adriano Cancellieri: feedback da una ricerca orizzontale su accoglienze. Operatori e territorio in Veneto.
Omid Firouzi: feedback da una ricerca su ospiti delle accoglienze.
Gli sguardi di Firouzi e Cancellieri sono speculari, raccontando la stessa esperienza e lo stesso territorio da due punti di vista diversi

sabato 28 ottobre 9-13 (S. Giobbe, aula 2b)
Stefano Collizzolli (si lavora e si tirano le somme dall’incontro del giorno prima. Scrittura di quattro soggetti ipotetici)

 

IL QUADRO DI LAVORO: RICERCA, LAVORO SOCIALE, CINEMA CIVILE

Confronti fra ricercatori e filmmakers.
Il lavoro di ricerca sul campo che si fa per scrivere un articolo è lo stesso che si fa per girare un film? Un documentario sociale può essere trattato come un prodotto della ricerca? Quanto e come i risultati della ricerca sociale dovrebbero/potrebbero fare da base per il documentario sociale? Quali sono/possono essere gli usi del documentario sociale nella didattica universitaria?

venerdì 10 novembre, 14.30-18.30 (Aula 8b, S. Giobbe)
Annalisa Frisina, Gaia Farina,

WORKSHOP. CONFRONTI TRA RICERCATORI E FILMAKER

Sabato 11 novembre, 9.00 – 13.00 (Aula 2b, S. Giobbe)

Fabrizio Panozzo

RIPRESE: RELAZIONE 3

venerdì 17 novembre, 9-13 (Aula Saraceno, S. Giobbe)
Stefano Liberti (La scrittura: esplorazione, interrogazione, relazione con le fonti)

14.00-18.00 (Aula Saraceno, S. Giobbe)
Dagmawi Yimer (Posizione, relazione, scrittura. Evoluzione di uno sguardo)

MONTAGGIO E DISTRIBUZIONE

venerdì 24 novembre, 14.30-18.30 (aula 8b, S. Giobbe)
Emanuela Minasola (distribuzione civile. meccanismi, sostenibilità e senso della circuitazione orizzontale dei racconti)

sabato 25 novembre, 9-13 (Aula 2b, S. Giobbe)
Sara Zavarise, (montaggio: la riscrittura del film)

Giovedì 30 novembre 14.30-18.30 (Aula Volpato)
Andrea Segre (libertà creativa nella scrittura realista)

 

I DOCENTI

Stefano Collizzolli (Padova, 1978) è formatore di video partecipativo ed autore di cinema documentario. Ha progettato ed è stato trainer sul campo per laboratori di video partecipativo in Italia, Palestina, Tunisia, Senegal e Repubblica Dominicana.
E’ dottore di ricerca in sociologia della comunicazione presso l’Università di Padova e socio fondatore dell’associazione ZaLab.
Fra i suoi lavori di cinema documentario: “I nostri anni migliori” (2011), “Il pane a vita” (2014), “E’ finita” (2015), “fuoriClasse” (2016)
http://www.zalab.org/autori/stefano-collizzolli/

 

Matteo Calore (Padova, 1983) Operatore e direttore della fotografia, ha firmato la fotografia di programmi e documentari per cinema e televisione.
Nel 2011 esordisce alla regia insieme a Stefano Collizzolli con il documentario “I Nostri Anni Migliori”, e nel 2014 dirige il suo secondo documentario insieme a Gustav Hofer, “Limbo”.

 

Dagmawi Yimer (Addis Abeba, 1977): È un documentarista etiope. Dal giorno del suo sbarco a Lampedusa vive in Italia grazie alla protezione umanitaria dello stato italiano. Con Andrea Segre e Riccardo Biadene ha realizzato Come un uomo sulla terra. È autore di Soltanto il mare (2011) e Va’ Pensiero, storie ambulanti (2013).

 

Andrea Segre (Dolo, 1976): Regista di cinema documentario e di finzione, Andrea Segre ha conseguito il dottorato di ricerca in Sociologia della Comunicazione presso l’Università di Bologna, dove ha insegnato fino al 2010 come esperto di analisi etnografica della produzione video e di pratiche e teorie di comunicazione sociale, in particolare nell’ambito della solidarietà internazionale
http://andreasegre.blogspot.it

 

Adriano Cancellieri (IUAV Venezia) è sociologo urbano all’Università IUAV di Venezia e membro della Cattedra Unesco SSIIM (Social and Spatial Inclusion of International Migrants). È uno dei fondatori di Tracce urbane, network interdisciplinare di studiosi urbani. Si occupa di: concentrazione residenziale di minoranze, spazi pubblici, home-making, nuovi spazi religiosi, piccole città e immigrazione, etnografia e metodi qualitativi. È autore della monografia Hotel House. Etnografia di un condominio multietnico, (Professionaldreamers, Trento, 2013) e ha curato insieme a G. Scandurra il volume Tracce urbane. Alla ricerca della città(Franco Angeli, Milano, 2012). Coordinatore con Elena Ostanel del Master U-RISE
http://iuav.academia.edu/AdrianoCancellieri

 

Omid Firouzi Dottore di ricerca in “Sociologia dei fenomeni culturali e dei processi normativi”, titolo conseguito presso l’Università degli Studi di Urbino. Laureatosi presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi su “Guerra al terrorismo e controllo sociale” ha successivamente frequentato il Master in “Criminologia critica” nella stessa Università occupandosi dell’analisi delle politiche di sicurezza e dei loro effetti sull’opinione pubblica. Ha approfondito le caratteristiche del cosiddetto “paradigma sicuritario” attraverso la sua tesi di dottorato, un’inchiesta etnografica sui processi di criminalizzazione dei migranti nel quartiere di Zingonia in Provincia di Bergamo. Successivamente ha partecipato, titolare di un assegno di ricerca presso l’Università di Torino, a un progetto europeo che si è occupato delle misure alternative al carcere. Attualmente collabora con il Master in “Criminologia critica e sicurezza sociale” dell’Università di Padova e svolge ricerca sul tema dei richiedenti asilo e dei modelli di accoglienza. Negli ultimi anni ha partecipato a numerosi convegni soprattutto in materia di sicurezza e migrazioni ed è membro dello “European group for the study in deviance and social control”.

 

Annalisa Frisina (Università di Padova) è professore associato in Sociologia presso l’Università di Padova dove insegna Metodologia della ricerca sociale (versante qualitativo). Ha vinto una borsa Fulbright negli USA sul tema del pluralismo religioso, è stata docente Erasmus in Portogallo (Porto) e in Turchia (Anadolou University) e ha insegnato alla Fabrica des Ideias (scuola di dottorato) e al CEAO dell’Università Federal di Salvador de Bahia. Si interessa di nuove generazioni, genere e razzismi. Tra le sue pubblicazioni: Ricerca visuale e trasformazioni socio-culturali (UTET, 2013); Focus group. Una guida pratica (Il  Mulino, 2010); Giovani Musulmani d’Italia (Carocci, 2007)
http://independent.academia.edu/AnnalisaFrisina

 

Gaia Farina (Università di Bologna) Social researcher, with specific skills in youth research, girl studies, multicultural society, media studies and visual methods. Communications and event planner, Journalist, videomaker.
http://unipd.academia.edu/GaiaFarina

 

Fabrizio Panozzo (Università Ca’ Foscari) è professore associato di Economia Aziendale  ed Economia delle Aziende non-profit e delle Amministrazioni Pubbliche presso Ca’ Foscari e Associate Scholar of the European Institute for advanced Studies in Management in Brussels. Fino al 2016 è stato Direttore di m.a.c.lab, Laboratory for the Management of Arts and Cultures di Ca’ Foscari a Venezia. La sua ricerca si focalizza sugli aspetti economici, sociali e politici della mobilità della Cultura, della creatività e dell’arte nelle organizzazioni e nelle società.

 

Marco Segato (Padova, 1973) si è laureato in Storia e critica del Cinema con il prof. Gian Piero Brunetta alla facoltà di Lettere dell’Università di Padova. Successivamente ha frequentato il Master di Documentario presso le Scuole Civiche di Cinema di Milano. Nel 2007 è stato assistente alla regia del film di Carlo Mazzacurati La giusta distanza. Collabora da molti anni con Jolefilm, con cui ha realizzato, come regista e autore, i film documentari Ci resta il nome (2007) e Via Anelli (2008). Per il teatro ha curato la regia video de Il sergentedi Marco Paolini (2007) e ha collaborato ad altri spettacoli di Paolini, tra questi Ausmerzen (2011) e Fén (2013). Nel 2008 ha inoltre curato la regia video di Pensavo fosse Bach, concerto spettacolo del violoncellista Mario Brunello per Sky Classic. Nel 2012 ha scritto e diretto L’uomo che amava il cinema, film documentario prodotto da Jolefilm e presentato alle Giornate degli Autori della 69. Mostra del Cinema di Venezia. Cura la direzione artistica di Detour, Festival del Cinema di Viaggio e di Euganea Film Festival e collabora con l’Università IUAV di Venezia.

 

Stefano Liberti (Roma, 1976)
È un giornalista italiano. Ha scritto I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta (Minimum fax 2016). Con Andrea Segre ha girato Mare chiuso (2012).

 

Sara Zavarise (Padova, 1979) è documentarista e montatrice. Ha all’attivo dodici anni di esperienza collaborando con numerose case di produzione per il cinema e la televisione.
E’ presidente di ZaLab, con cui ha realizzato documentari e laboratori di video partecipativo in Italia, Palestina e Australia.
Ha curato il montaggio dei film “Il più grande sogno” di Michele Vannucci (Kino Produzioni, Venezia73 – Orizzonti), “La prima neve” (Venezia70 – Orizzonti) e “Io sono Li” (candidato a 4 David di Donatello, premio Lux Parlamento Europeo) di Andrea Segre (Jolfilm Srl); “reCuiem” di Valentina Carnelutti (miglior cortometraggio 31° TFF, Nastri d’Argento 2013, vincitore 21° Sguardi Altrove Film Fest, Premio Studio Universal); “Indebito” di Vinicio Capossela e Andrea Segre; e di numerosi documentari ZaLab ( “fuoriClasse”, “Limbo”, “Mare chiuso”, “Il Sangue Verde”).
https://www.cinemaitaliano.info/pers/011475/sara-zavarise.html

 

Emanuela Minasola (Treviso, 1988) Attualmente responsabile progettazione e produzione di ZaLab e ricercatrice presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Emanuela Minasola si occupa da alcuni anni di sviluppo, produzione, gestione e comunicazione di progetti culturali, artistici e cinematografici. Dopo aver concluso la formazione accademica in Lingue, Arti, Storia e Civiltà e in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, ha ottenuto un Master in Europrogettazione e una specializzazione in produzione audiovisiva, al termine della quale ha intrapreso una collaborazione con la società di produzione cinematografica Jolefilm SRL, occupandosi di progettazione europea, fundraising e produzione. Ha collaborato con festival cinematografici indipendenti, organizzazioni ed istituzioni cinematografiche ed artistiche, musei, gallerie, redazioni e creativi, spaziando fra diversi ruoli e competenze. Ha curato il coordinamento produttivo dei più recenti lavori di ZaLab e della società Ambleto SRL, fra cui il film documentario I sogni del lago salato di Andrea Segre, e ha curato la distribuzione dei documentari di ZaLab nel 2016, continuando oggi ad occuparsi di specifici progetti distributivi, fra cui la circuitazione internazionale del film documentario fuoriClasse di Michele Aiello e Stefano Collizzolli. Dal 2015 si occupa dello sviluppo, del coordinamento organizzativo e della comunicazione del progetto culturale FuoriRotta, ideato da Andrea Segre, Matteo Calore e Simone Falso. Grazie alle competenze linguistiche certificate e alle esperienze maturate in ambienti internazionali, opera in contesti multiculturali e multidisciplinari, con particolare interesse per progetti artistici, educational e sociali e per percorsi di ricerca nel campo del management dell’arte e della cultura.

 

 

 

Per info:

Fondazione Università Ca’Foscari
Dorsoduro 3859/A
30123 Venezia
e-mail chiara.causin@unive.it