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Villa dei Vescovi teatro della collaborazione tra l’artista Alfred Agostinelli e l’azienda Cultour Active.

Continuano le interviste alle coppie di artisti e aziende che partecipano al progetto di ricerca “Artificare” nato dalla collaborazione tra le Università Ca’ Foscari e IUAV. Oggi vediamo come l’azienda Cultour Active e l’artista Alfred Agostinelli hanno iniziato a lavorare insieme ad un progetto a Villa dei Vescovi, una villa d’ozio di inizio Cinquecento immersa nella campagna dei Colli Euganei a Luvigliano di Torreglia, in provincia di Padova. La Villa, dal 2005 di proprietà del FAI – Fondo Ambiente Italiano - fu edificata sotto la guida del veneziano Alvise Cornaro per essere la casa di villeggiatura dell’allora vescovo di Padova, Francesco Pisani. Oggi la Villa rimane un posto magico, un pensatoio sospeso nel tempo in perfetta armonia con la natura veneta circostante. In questa sede di perfetta ispirazione sia per lo spirito che per la mente, l’artista Alfred Agostinelli insieme a Suzanne Van der Borg (Project Manager di Cultour Active) e Sabina Magro (archeologa e collaboratrice esterna di Cultour Active) hanno trascorso diverso tempo dedicandosi all’action research. La volontà condivisa è quella di creare un percorso di visita alternativo in grado di comunicare al meglio ai visitatori la perfetta armonia tra architettura, arte e paesaggio tipici della Villa.

Passeggiando tra i vigneti e le logge di Villa dei Vescovi il fotografo Alfred Agostinelli ci ha raccontato che collaborare con un’azienda è un’esperienza nuova e stimolante per lui: “trovarmi a dover raccontare delle cose secondo gli schemi che non sono quelli che seguo abitualmente nel mio processo creativo è molto positivo” dice. Quello che Alfred fa di solito è raccontare e raccontarsi in modo intimo e personale utilizzando le immagini. Le sue foto, come le pagine di un diario, congelano istanti della sua vita. Le differenze rispetto a lavorare senza un committente sono tante e Alfred per spiegarlo usa una metafora: “obbedire alle richieste dell’azienda è come porsi dentro ad una gabbia, ma una gabbia che non ti soffoca, è una cosa positiva perché mi da una struttura contro la quale reagire e produrre qualcosa”. E aggiunge poi, “avere dei paletti è come avere delle chiavi attraverso le quali produrre qualcosa di originale. Sono delle restrizioni che stimolano una mia reazione creativa”. Gli chiediamo perché ha deciso di partecipare al progetto “Artificare”: “per me la curiosità più grande è stata quella della scoperta, la volontà di fare qualcosa di diverso da quello che faccio di solito”. Ci svela che fin da subito è stato molto entusiasta del progetto, ma alla stesso tempo era anche molto cauto essendo un’esperienza nuova. Ciò che è stato determinante per la sua partecipazione è stato il progetto nella sede di Villa dei Vescovi: “La scelta che mi è stata proposta era molto vicina al mio immaginario estetico”. […] “C’erano dei presupposti chiari che trovavo molto concilianti con quello che ho fatto in passato”. Alfred negli ultimi anni ha lavorato molto sul tessuto urbano di Venezia e proprio la città lagunare tornerà anche nel futuro intervento artistico  a Villa dei Vescovi.

All’ombra di un albero nel giardino della Villa parliamo con Suzanne Van der Borg della capacità creativa e di innovazione di Cultour Active, un’azienda che pensa “out of the box” e che propone un’offerta estremamente innovativa per la valorizzazione dei beni culturali. Nel ricercare continuamente nuovi modi di fruizione della cultura da offrire al visitatore utilizzano mezzi multimediali e tecnologici come touch screen, installazioni touchless, schermi panoramici, virtual tour, superfici interattive, videoproiezioni, cornici digitali ed effetti 3D. La partecipazione al progetto “Artificare” è il modo per l’azienda di avvicinarsi sempre di più all’arte contemporanea e poter ampliare la propria offerta. Suzanne dice: “Mi piacerebbe tantissimo iniziare a seguire più progetti di questo genere. Mettere insieme Villa dei Vescovi, un bene storico e culturale, con un prodotto di arte contemporanea secondo me è un connubio perfetto e dovrebbero essercene di più di esempi del genere. Quindi spero per me e per l’azienda che sia una cosa che possa continuare in futuro”. Per Cultour Active l’esperienza di lavorare con un artista non è nuova; in passato ha collaborato con Ezio Gribaudo in occasione della mostra “DINOSAURI di Ezio Gribaudo”. Riguardo alla collaborazione con Alfred Agostinelli Suzanne dice: “Alfred penso sia la persona perfetta, nulla da dire! L’unica mia preoccupazione era che non riuscisse a trovare la giusta concentrazione nel nostro ufficio, essendo in molti a lavorare. Un artista ha bisogno dei suoi spazi e dei suoi silenzi!” e poi aggiunge “speriamo di lasciare un arricchimento all’artista, spero che sia un dialogo da cui ognuno di noi porti a casa qualcosa”.

Villa dei Vescovi sembra il luogo ideale per far nascere un progetto creativo nel quale tutti i soggetti coinvolti, l’artista e l’azienda in primo luogo, possano ottenere dei vantaggi reciproci, non solo rispettando il contesto in cui si lavora, ma valorizzandone a pieno le potenzialità. Nei prossimi mesi vedremo come il rapporto tra Arte e Business riuscirà a creare un’esperienza nuova a Villa dei Vescovi.

di Beatrice Tabellini