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Vi presentiamo Ugolini S.r.l. e l'artista Valentina Furian, protagonisti del progetto Artificare/Art&Business

Di tutte le aziende coinvolte nel progetto Artificare/Art & Business di certo una incuriosisce più delle altre: Ugolini Srl. Se vi state chiedendo per quale motivo, ve lo spieghiamo subito: vi presento Nadia Ugolini, imprenditrice che ho avuto il piacere di intervistare in un tranquillo bacaro della soleggiata Venezia.

Sono molto attirata dall’idea dell’artista in aziendaci confida, l’arte ed il suo artefice secondo me sono circondati da una “magia” particolare, che affascina. L'artista porta con sé nuovi punti di vista. Non deve mai, però, essere una presenza invadente: deve far suo un aspetto dell'impresa, metabolizzare e mostrarlo in una nuova ottica rivisitata. Il suo ruolo cambia, nell'impresa: non solo, o non per forza deve essere creatore, ma deve cogliere e sottolineare nuovi aspetti dell'esistente, portare a nuove interpretazioni.

La Ugolini Srl è un’azienda metalmeccanica attiva nel settore del tessile, riconosciuta internazionalmente per le sue tecnologie di tintura tessile all’avanguardia, oltre ad una grande attenzione ai propri clienti, con una serie di servizi tesi a rafforzare e valorizzare le relazioni instaurate negli anni. L’azienda, situata in Veneto nella provincia di Vicenza, nasce nel 1974 ad opera di Umberto Ugolini e negli anni la sua fama diventa di livello internazionale.

Dunque, Ugolini S.r.l non è un’azienda rientrante nella tradizionale definizione di Industria Creativa visto il settore d’attività, ma si mostra disponibile ad analizzare l’impatto che la dimensione artistica può avere all’interno della sua produzione.

Creatività ed innovazione sono importanti all’interno di Ugolini; infatti, come afferma la stessa Nadia Ugolini “la creatività trova sempre spazio nella nostra azienda. Innanzitutto, è importante seguire sempre la curiosità del cliente, accoglierne le idee e stare al passo con le nuove applicazioni del tessile. Ai nostri macchinari è richiesto di essere funzionali, l’innovazione dunque deve sottostare a questo limite, ma noi facciamo del nostro meglio per essere sempre all’avanguardia [...] Io poi mi definisco “personalmente creativa”, sono appassionata di design e ho sempre ricercato la contaminazione con l’arte. Non mi piace il concetto di mecenatismo, mi piace piuttosto l’idea di collaborarecon reciproci vantaggi.”

Dopo un’oretta circa ci raggiunge Valentina Furian, l’artista che prenderà parte al progetto realizzando la sua opera in dialogo con l’azienda Ugolini s.r.l
Valentina vanta un curriculum notevole, con progetti in alcune istituzioni rilevanti del mondo dell’arte, dalla residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, a collaborazioni con il MUSE di Trento e il Museo Civico di Storia Naturale di Milano e altre realtà nel territorio nazionale. 
Attualmente vive a Roma e tra i motivi principali di adesione ad Art e Business il desiderio di “pensare ad un progetto in dialogo aperto con il territorio di provenienza”.

Le ultime sperimentazioni dell’artista sono legate al medium del video. Per il progetto con l’azienda Ugolini s.r.l. Valentina sta lavorando invece alla produzione di un’installazione ambientale che vede l’utilizzo di differenti dispositivi.
Sarà data importante rilevanza al ritmo sonoro della produzione metalmeccanica dell’officina dell’Ugolini, sonorità che diventerà protagonista nel progetto dell’artista, “mi interessa creare un dialogo diretto con i dipendenti, un continuo scambio tra i ritmi lavorativi dell’azienda e le mie 55 ore di ricerca”.
Nadia ha accolto con entusiasmo la proposta che porterà l’artista ad avere un contatto diretto e personale con la fabbrica. “Ho sempre avuto una grande passione per la musica – racconta –l'idea di sviluppare un'installazione sonora mi affascina, la trovo molto stimolante. Sarebbe bello poi poter presentare il risultato finale all'interno dell'azienda, lì dove l’idea nasce e si sviluppa

L’idea di protrarre la relazione oltre i tempi specifici del progetto è un desiderio condiviso da entrambi gli attori coinvolti, con la volontà di realizzare un momento conclusivo finale che possa mostrare i frutti di un rapporto di collaborazione che, ad oggi, si presenta estremamente promettente. 
Vedrei come punto di partenza di questa esperienza una possibile  associazione tra la figura dell’operaio metalmeccanico e l’antico ruolo dell’alchimista” conclude Valentina. 
Nadia, da parte sua, riconosce l’importanza di iniziative di questo tipo nel territorio nel quale l’azienda ha la sua sede, Schio, una città dall’impostazione fortemente industriale nella quale iniziative di questo tipo possono avere un grande valore.

Nelle prossime settimane avremmo l’occasione di osservare tutte le evoluzioni di questa promettente ed entusiasmante collaborazione.
 

di Denise Bianco