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Artificare/Art & Business. Continuano le collaborazioni artista-impresa: vi presentiamo Gli Impresari e Fondaco.

I giorni passano e la curiosità sale. Vogliamo quindi svelarvi la seconda coppia artisti-impresa che partecipa al progetto Artificare/Art & Business: l’azienda culturale Fondaco e il collettivo artistico Gli Impresari.

Nella splendida cornice veneziana, direttamente sul Canal Grande si affaccia Palazzo Gradenigo, la sede di Fondaco. Qui incontriamo Giovanna Zabotti responsabile Marketing dell’azienda che risponderà alle nostre domande per farci conoscere meglio l’attività di Fondaco. Come si legge dal loro sito, Fondaco contribuisce in modo concreto ad una serie di iniziative: dal restauro di siti architettonici alla realizzazione di eventi aziendali, dalla diffusione del marchio di Venezia all'organizzazione di progetti culturali. Giovanna ci spiega che il loro lavoro consiste nel mettere in combinazione due poli che di solito non comunicano, l’arte e l’azienda. Quello che fa Fondaco è sicuramente molto innovativo. Secondo Giovanna innovazione significa osservare le cose in maniera diversa, riuscire a far guardare le aziende all’interno della propria storia e cercare di trovare degli stimoli dal passato e dall’arte. Lo sforzo creativo maggiore di questo lavoro è nella ricerca dei contenuti artistici che si possono intrecciare su misura con le caratteristiche dell’azienda. Per fare ciò il segreto è cercare di prendere tutte le contaminazioni possibili. Questa è la cosa che mi ha portato di più ad innovare ci svela Giovanna: “cerco di guardarmi attorno e di entrare in contatto con mondi completamente diversi e cercare dei punti di incontro/scontro per generare qualcosa di nuovo. Le cose più complicate e difficili sono quelle che ti danno più soddisfazione alla fine”.

Gli stessi stimoli che cerca di cogliere anche Edoardo Aruta, che insieme a Marco Di Giuseppe e Rosario Sorbello formano il collettivo artistico Gli Impresari. Un nome, il loro, che gioca sull’aspetto pratico della loro attività artistica, una sorta di artista-produttore. Infatti è l’aspetto pratico che ha dato vita a tanti loro progetti riguardanti la realizzazione di macchine teatrali che  generano stupore e meraviglia nello spettatore, e creano rapidi cambi di scena, improvvise apparizioni o simulazioni di effetti naturali.

Giovanna e Edoardo hanno molto in comune e nonostante io li abbia intervistati in momenti e luoghi differenti, le loro frasi si ripetono condividendo obiettivi e aspettative.

Per Edoardo l’aspetto più interessante sarà introdurre delle pratiche artiste in un contesto professionale. Poter usufruire delle capacità imprenditoriali che riescono a dare forma alle idee di un artista per fare diventare l’utopia di un’idea qualcosa di reale. Non sappiamo ancora quale intervento artistico verrà realizzato. “È importante trovare un equilibrio tra le due parti e cercare di scardinare le logiche aziendali” dice Edoardo. Il gruppo si vede come uno strumento da poter essere utilizzato dall’azienda e viceversa. Aggiunge poi, che uno dei loro intenti è anche quello di portare novità, e generare creatività dalle difficoltà che si potrebbero verificare.

Anche Giovanna Zabotti è consapevole delle criticità della collaborazione, ma è molto positiva ed è convinta che sarà senza dubbio sia un arricchimento personale che a livello di azienda. Parlando degli Impresari ci dice: “i ragazzi mi convincono molto, mi piace l’idea che interpretano alcune ricerche che noi facciamo con altri occhi. Il loro punto di vista mi affascina tantissimo, hanno lo stesso mio obiettivo, ma dispongono di tutt’altri strumenti”.

Per il futuro della collaborazione entrambi condividono la stessa idea. Edoardo ci dice che se si creano degli incastri e se risulta interessante lavorare insieme non è giusto chiudere la porta. Per Giovanna, allo stesso modo, questa primo lavoro è solo l’inizio di una potenziale collaborazione che può durare.

Aspettando i dettagli del lavoro di Fondaco insieme agli Impresari siamo contenti di vedere come lo spirito di entrambi sia così positivo. Manca poco e vedremo i frutti di questa collaborazione.

di Beatrice Tabellini