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Vi presentiamo altri due protagonisti del progetto:  DelineoDesign e Francesco Mattuzzi

Il progetto Artificare/Art&Business sta entrando nel vivo: le action research stanno prendendo forma, gli interventi artistici sono definiti, artisti ed imprese stanno consolidando i loro progetti.

Oggi vi presentiamo la terza coppia protagonista del progetto: lo studio di Industrial Design DelineoDesign ed il video artista Francesco Mattuzzi.

DelineoDesign è uno studio di progettazione industriale nato nel 2000 a Montebelluna che offre servizi di consulenza nel campo del product design. Giampaolo Allocco, fondatore e dirigente dello studio definisce DelineoDesign come “la capacità di interpretare progetti vincenti sul mercato”.  La sua forza sta, infatti, nella continua ricerca dell’innovazione, che porta ad individuare il settore di riferimento in cui il cliente opera, analizzandone i trend e gli orientamenti del consumatore.            

Giampaolo, la cui formazione si compone di diversi momenti, dagli studi superiori, alla Scuola Italiana di Design di Padova, ai 5 anni nello studio di Sergio Giacometti, descrive la figura del designer come “un direttore d’orchestra, che coordina un lavoro più grande e convoglia tutti, armoniosamente, verso l’idea vincente”. Nelle sue parole risulta evidente il ruolo della creatività nell’azienda: tutto in DelineoDesign è creativo, l’innovazione è costante e si basa su grande affidabilità ed alta competenza tecnica.  Innovativa è la stessa concezione di design, non più “funzione ed estetica, come ci hanno insegnato i grandi maestri. Non è la forma che rende grandioso il tuo risultato ma come tu lo vuoi raggiungere. Con il design l’idea, qualsiasi idea, prende forma concreta. Le parole diventano segno sul foglio.”

Ad accomunare Giampaolo Allocco e Francesco Mattuzzi una formazione iniziale anomala rispetto le attuali professioni.  Mattuzzi non ha studiato cinema, ma design a Bolzano con specialistica, poi, in fotografia. Dopo un periodo da fotografo, inizia a “sentire stretto il mezzo” in quanto rappresenta un confine invalicabile tra lui ed i suoi soggetti . Inizia ad avvicinarsi al documentario grazie ad una collaborazione con un grande artista, Armin Linke, con il quale realizza un progetto in Palestina. Il suo stile è sempre volutamente molto sperimentale, vista anche la mancanza di formazione accademica tradizionale. L’elemento narrativo è fondamentale e sempre presente nei suoi “documentari creativo narrativi”.

Da questo progetto, estremamente stimolante, Francesco ha grandi aspettative, soprattutto quella di poter trasformare questo primo momento in una collaborazione di lungo termine che possa portare alla realizzazione di un progetto più ampio. L’aspetto di co-creazione dell’opera finale, pensata insieme tra artista e imprenditore, è un elemento inusuale che sicuramente permetterà di sfruttare al massimo il potenziale della collaborazione. 

Anche Giampaolo dichiara lo stesso interesse nel creare un rapporto di collaborazione che porti alla realizzazione di un lavoro completo e definito. Egli si mostra aperto a tutte le forme d’Arte, ma nel mezzo del video intravede “un modo di fare Arte proiettato al futuro, affine al carattere innovativo dell’azienda”.  Dell’essere artista, racconta, ammira la dedizione totale e totalizzante. “L’artista ha la capacità di darsi completamente alla sua arte e questo gli permette di sviluppare capacità di osservazione trasversali. L’arte è una forma di esplorazione della nostra esistenza. E’ la nostra storia, ciò che ci caratterizza e che si tramanda. L’arte descrive l’uomo, lo racconta”. 

Francesco, con la sua opera, non racconterà solo la storia di DelineoDesign ma esplorerà, nel profondo, l’Industrial Design raccontando la storia del progetto attraverso il progetto, in una sovversione di significato volta ad emozionare.

La collaborazione tra DelineoDesign e Francesco Mattuzzi  sarà una narrazione in costante evoluzione che noi non vediamo l’ora di raccontare.

 

di Denise Bianco