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Art & Business. Presentiamo due dei protagonisti del progetto: Fallani Venezia e Blauer Hase

Manca poco e il progetto “Art & Business” entrerà nel vivo. I partecipanti e gli spettatori sono in attesa che le residenze artistiche vengano avviate.  Noi, nel frattempo, abbiamo intervistato una delle coppie artista-imprenditore che partecipano al progetto. Stiamo parlando dei Blauer Hase, un collettivo artistico fondato a Venezia nel 2007, e di Gianpaolo Fallani che da cinque anni si occupa di gestire l’antico laboratorio di serigrafia fondato dal padre, Fiorenzo Fallani, nel 1968.

Vediamo più nel dettaglio chi sono.

Il gruppo artistico Blauer Hase è formato da Mario Ciaramitaro, Riccardo Giacconi, Giulia Marzin e Daniele Zoico, quattro amici che fin dai tempi dell’Università hanno iniziato a collaborare tra loro, prima suonando insieme e poi sperimentando altre forme artistiche.

Una grande passione, quella per la musica, che insieme al suono torna protagonista in uno dei loro ultimi progetti: si tratta di “Helicotrema” un festival ormai pluriennale, curato in collaborazione con Giulia Morucchio, che presenta un programma di opere sonore di artisti e autori internazionali.

Dopo qualche domanda introduttiva, cerchiamo di capire più a fondo cosa voglia dire per i Blauer Hase fare arte e come si è evoluta la loro ricerca artistica, individuale e collettiva.  Ognuno dei componenti del gruppo, raccontano, segue una propria ricerca artistica personale, spesso riconoscibile ma armoniosamente amalgamata con le altre: “Ci piace molto parlare tra noi, in modo aperto e spontaneo, scambiandoci idee e stimoli sempre nuovi [...]. Ognuno può cogliere qualcosa che per l’altro, forse, non era così scontato”

Proseguono spiegandoci la loro concezione di arte contemporanea, un circuito in cui si può entrare ed uscire in molti modi diversi, spesso interagendo con altri circuiti, diversi, nuovi o conosciuti, ma che sempre conducono a risultati inaspettati. La loro ricerca spesso si concentra sulla scomposizione di circuiti maggiori, come il musicale o cinematografico, da cui possono derivare altri sotto-circuiti.

Il laboratorio Fallani Venezia è un luogo magico nella laguna veneziana dove gli artisti possono esprimere liberamente la loro creatività attraverso la tecnica della serigrafia. Sperimentare in libertà è un concetto importante per Gianpaolo che da cinque anni stimola e guida gli artisti che arrivano nel suo laboratorio facendoli avvicinare a questa tecnica grafica. Far conoscere e riconoscere l’arte della serigrafia a chiunque voglia mettersi in gioco è la missione di Gianpaolo, che ogni giorno con tanta dedizione incontra artisti di qualsiasi background e tipologia e organizza workshop creativi.

Il progetto prevede la realizzazione di un’opera da parte dei Blauer Hase nel laboratorio Fallani Venezia.

A proposito di questo, il gruppo di artisti ci rivela che: “Il progetto non è ancora definitivo, ma si stanno instaurando delle dinamiche in evoluzione”. Lavorare con questa tecnica sarà sicuramente molto stimolante per loro e come dice Gianpaolo: “I limiti della tecnica serigrafica possono essere sfruttati come punti di forza. Solo grazie a questa tecnica si possono ottenere risultati che hanno un livello qualitativo molto alto, come alta è anche la soddisfazione dell’artista e dello stampatore”.  E poi aggiunge: “è bello come, attraverso la tecnica della serigrafia, ogni artista riesca a lasciare la propria impronta nel suo lavoro finale. Ogni lavoro rispecchia la vera identità dell’artista che l'ha creato. Questo risultato è molto difficile da ottenere con altre tecniche artistiche e questo è uno degli aspetti più interessanti per l’artista stesso”.

L’attesa è quasi finita ed entrambi i protagonisti vivono le ultime settimane dall’inizio dell’ action research in maniera diversa.

Come ultima cosa, abbiamo chiesto loro che cosa si aspettano da questa collaborazione e quali potrebbero essere i risvolti futuri. I Blauer Hase vorrebbero sviluppare un nuovo progetto artistico, diverso e stimolante. Il desiderio, condiviso con lo stesso Gianpaolo Fallani, è quello di valorizzare il laboratorio, che già rappresenta un istituzione nel mondo delle arti grafiche, per aprirsi a coloro che ancora non si sono approcciati al mondo della serigrafia, in modo da creare un circolo di informazioni e contaminazione artistica. Artisti ed imprenditore, insieme, prevedono un’evoluzione che permetta di spostare il limite delle stamperie su carta, coinvolgendo altri attori e sconfinando in nuovi, inaspettati, circuiti. Nelle prossime settimane potremmo osservare lo sviluppo della collaborazione e sapremo se le aspettative di entrambi verranno realizzate.

di Denise Bianco e Beatrice Tabellini