Skip links

La Ugolini e Valentina Furian: mi aspetto sempre che diventi vulcano

AZIENDA:
La Ugolini srl
ARTISTA:
Valentina Furian
RICERCATRICE:
Corinne Mazzoli
PROGETTO:
Artificare
ANNO:
2017

MI ASPETTO SEMPRE CHE DIVENTI VULCANO
Un capannone industriale si trasforma per una notte nella fucina del dio Vulcano, per riflettere e reinterpretare la monotonia del lavoro in fabbrica.

L’AZIENDA
La Ugolini srl nasce nel 1974 grazie all’esperienza accumulata dall’ingegnere Umberto Ugolini nella progettazione e costruzione di apparecchi di tintura. Collaborando con i principali gruppi tessili mondiali, l’azienda si è guadagnata negli anni un posto di tutto rispetto all’interno del settore, dedicandosi alla produzione, costruzione e vendita di macchine per i laboratori di tintorie tessili e per piccole e medie produzioni. Conosciuta soprattutto per le sue tecnologie di tintura all’avanguardia, l’azienda ha da tempo riconosciuto che creatività ed innovazione sono fattori fondamentali anche all’interno dell’industria metalmeccanica, seppure combinata ad un vincolo di funzionalità.

L’ARTISTA
Valentina Furian è un’artista veneta con una lunga storia di collaborazioni con prestigiose istituzioni nell’ambito artistico. La sua ricerca, solitamente incanalata nel medium del video, si sviluppa intorno alla necessità umana di cura e di conservazione. Le sue opere indagano la connessione di luoghi geografici e spazi fisici e percettivi distanti tra loro, che vengono avvicinati in una nuova dimensione, grazie ai confini sfocati tra realtà e finzione, naturale e artificiale.

L’INTERVENTO
L’esito della collaborazione è stata la creazione e realizzazione di una performance installativa, Mi aspetto sempre che diventi vulcano, realizzata all’interno di uno dei capannoni dell’azienda. Grazie all’impiego delle sabbie e dei materiali di scarto dell’azienda, lo spazio vuoto è stato trasformato in un vero e proprio paesaggio. Una vasca centrale illuminata, progettata e realizzata tramite il coinvolgimento diretto degli operai, completa la scena. L’aggiunta dei particolari suoni del lavoro in fabbrica, registrati in precedenza, identifica l’ambiente come una sorta di fucina. Un performer assume le veci del dio Vulcano, il fabbro degli dèi, e porta in scena l’interpretazione artistica dei processi aziendali.